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In questo blog io parlo di tutto me stesso. Della versione diurna e di quella notturna.
Elementi splendidi su cui sto investendo e su cui voglio costruire sono BIBI, il mio amore, e la mia carriera, dalla quale voglio trarre l'elemento propulsivo per la mia famiglia.

Di BIBI vi racconterò. Vi racconterò anche del mio lavoro. Ma su questo pongo un interrogativo:

Ad un ingegnere così, lo assumeresti nella tua azienda?
A chi passeresti il relativo curriculum?

Ad oggi lavoro nel Novarese e abito sul lago Maggiore. Non so dove mi porterà la vita, la famiglia, la carriera. Ma ho voglia di vivermi questo mondo. Con BIBI.
In questa vita, mettendoti al corrente di me, ti ho coinvolto. E adesso ti lancio una sfida.

Mi assumeresti? dove?

Giostra



POST PERMANENTE

  Qualche mese fa, nell'Agosto scorso, con precisione, scrissi così. Tenete conto che l'invito al singolare, sia ora al plurale, ad una, a più coppie. Ma torna ad essere valido. Così come fu scritto allora. Con quelle parole, con quel senso. Con giusto quello. Leggetelo. Ho voglia di costruire un gruppetto di gente che vuol godersela, nella grigia Torino. Chi ne ha voglia, ha solo da farsi avanti.

Per leggere l'invito--->>> Clicca qui

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12:07 venerdì, 22 febbraio 2008

Capitolo 2 - Primo incontro fugace (giovedì 14).

continua da qua

Per telefono, mercoledì 13 mi danno un indirizzo. E' un posto che non avevo mai visto, sebbene abbia già incontrato quelle persone. La sera prima controllo sul navigatore del mio telefonino, non voglio avere sorprese.

L'appuntamento è insolito: alle 9 del mattino. Quella notte avevo dormito da solo a casa mia. Potevo giocarmi bene tutti i passi del risveglio. Potevo seguire come volevo il mio percorso di concentrazione. Sveglia alle 7, ma mi sveglio un quarto d'ora prima. Mi vesto di tutto punto. Sono elegante, ma con i toni del blu. Profumo di vaniglia, come al solito. Mi piace lasciare la scia. Esco di casa che sono le 8.

L'incontro è stato fugace. E' servito più tempo per raggiungere il posto e per tornare indietro, piuttosto che quello impiegato vis a vis. Davanti a me un signore che assomiglia molto a Corrado Guzzanti. Ma non a lui nello specifico, ma ad un suo personaggio. Quello che vende quadri, seppur più smilzo. Un cardigan anni 60. Occhiali anni 55. Pantaloni larghi. Di un largo poco figo. Non mi ricordo se aveva la cravatta o meno.

Si ricordava di me. Mi ha fatto mettere a mio agio e mi ha detto che, ricordandosi, mi voleva. Ma che aveva a disposizione una proposta per certi versi "magra". Una cosa "a termine". Ma a cui sarebbe corrisposta un "alto godimento". Nessuna domanda tecnica sul mio conto. Nulla di nulla. Le sue frasi erano: "So che ha altro per le mani, ma se accetta, partiamo a razzo. Abbiamo bisogno da subito". E poi: "confido che quello che le proporremo sarà capace di metterle qualche dubbio". Ma io sapevo di essere poco spiazzabile.

Ad ogni modo, nel giorno di San Valentino, a 3 giorni dal mio cambiamento di città e di separazione "fisica" da BIBI, all'alba di una svolta verso strade incognite, al preludio della chiusura della partentesi torinese per me. Dopo 10 anni.

Mi congeda con un: "Spero di rivederla". E BIBI non ne sapeva nulla. Io chiamo il signore del Personale della stessa società, informandolo del buon esito di quel colloquio. Passo per la portineria e i sorveglianti, dopo avermi dato il richiesto "in bocca al lupo" prima di andare a fare il colloquio, mi restituiscono il mio documento con un "arrivederci" sorridente e sinceramente speranzoso.

Contavo di avere una lettera di impegno con la formalizzazione della proposta entro la sera. Anche se avevo comprato il regalo a BIBI, avevo voglia di portare a tavola quella lettera.

Erano le 10 del mattino ed ero già al supermercato per comprare tutto il necessario per la cena di San Valentino. Mi misi a scodellare fino a sera, ma la lettera non arrivò...

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categoria : ingegnere, boccoli, lavoro sui laghi

13:19 martedì, 19 febbraio 2008

Capitolo 1 - Davanti ai miei occhi.

Davanti ai miei occhi, questo.



Sono in macchina, in una piazzola di sosta. Una splendida vista davanti a me. La radio è su Deejay, ho la giacca, la cravatta, seduto sul sedile passeggero della mia macchina. E sto aspettando.

E' uno dei capitoli finali di una storia iniziata giovedì scorso. Il giorno di San Valentino. Il giorno di San Valentino l'ho dedicato interamente a BIBI. Alle 10 ero a fare la spesa, avevo deciso di preparare l'intera cena. E di cimentarmi nella fattura di un dolce. Arrivato a casa, inizio a cucinare. Lasagne, il fondo della crostata, la crema pasticcera, la felatina, la frutta. Per errore, da principiante, metto la crema pasticcera sul fondo della crostata, prima di infornarla. La tolgo, la raschio. Comunque, la cena riesce bene. Nonostante sia comunque preludio al mio trasferimento ad Arona, quasi la chiusura di una parentesi, il giro di boa.

Ho per BIBI un regalo, quello postato qui (indirizzo relativo post). Ma di colpo, il giorno prima, con una telefonata si era prospettata l'idea di portare a cena un regalo, figurativo, molto importante, dirompente.

La telefonata faceva più o meno così: "Ohh, carissimo, ho molto apprezzato la mail, vogliamo fissare un appuntamento per rivederci. Conserviamo uno splendido ricordo. E vorremmo mettere presto a frutto tutto. Anche se sappiamo già che da parte nostra avremmo l'idea di fare un qualcosa limitata nel tempo..."

A quella telefonata seguì un incontro precipitoso di cui avevo tenuto allo scuro BIBI. Tutt'ora BIBI non sa di questa mia attesa in questo momento. Vedo le anatre del lago starnazzanti. un sole a scaldarmi le mani. Il gelo di stamattina nei miei piedi. Molto molto azzurro nei miei occhi. E poi nostalgia e consapevolezza. Consapevolezza di stare per vivere un giorno che credo ricorderò per tanto tempo.

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categoria : ingegnere, boccoli, lavoro sui laghi, corto1

12:18 martedì, 12 febbraio 2008

    Relativamente a questa questione, ho scelto. Ho scelto il centro storico e la facilità del vivere, penalizzando il caminetto. E' stata una scelta dura. Ma è meglio se penso a non dover spalare la neve per uscire di casa o il ghiaccio per le strade con BIBI neopatentata (oggi andremo a fare nuove guide).
    Arona centro quindi, con un box auto e una location un minimo caruccia. Speriamo bene. E' un cambiamento abbissale per me. E voglio sia un nuovo passo verso il consolidamento della mia storia con BIBI. La voglio mia, la mia donna. La amo.

giostranonvedoloradiconvivere
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categoria : ingegnere, boccoli, lavoro sui laghi