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bibigiostra@hotmail.it

In questo blog io parlo di tutto me stesso. Della versione diurna e di quella notturna.
Elementi splendidi su cui sto investendo e su cui voglio costruire sono BIBI, il mio amore, e la mia carriera, dalla quale voglio trarre l'elemento propulsivo per la mia famiglia.

Di BIBI vi racconterò. Vi racconterò anche del mio lavoro. Ma su questo pongo un interrogativo:

Ad un ingegnere così, lo assumeresti nella tua azienda?
A chi passeresti il relativo curriculum?

Ad oggi lavoro nel Novarese e abito sul lago Maggiore. Non so dove mi porterà la vita, la famiglia, la carriera. Ma ho voglia di vivermi questo mondo. Con BIBI.
In questa vita, mettendoti al corrente di me, ti ho coinvolto. E adesso ti lancio una sfida.

Mi assumeresti? dove?

Giostra



POST PERMANENTE

  Qualche mese fa, nell'Agosto scorso, con precisione, scrissi così. Tenete conto che l'invito al singolare, sia ora al plurale, ad una, a più coppie. Ma torna ad essere valido. Così come fu scritto allora. Con quelle parole, con quel senso. Con giusto quello. Leggetelo. Ho voglia di costruire un gruppetto di gente che vuol godersela, nella grigia Torino. Chi ne ha voglia, ha solo da farsi avanti.

Per leggere l'invito--->>> Clicca qui

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22:14 lunedì, 12 novembre 2007

Ho scoperto che la società per cui lavoro
contribuisce alla buona riuscita di una guerra

Provo schifo

Un motivo in più per andarmene

giostra
unoGiostra
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categoria : ingegnere

23:37 giovedì, 08 novembre 2007

Piuttosto che non scrivere per mancanza di tempo, preferisco fare questo esperimento: scrivere nelle pause di giorno, al lavoro e postare le immagini alla sera... vediamo cosa ne esce...

giostra





...scarpe dall'interessante tacco ad S viste in una vetrina sotto casa mia...
unoGiostra
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categoria : riflessioni, cinema, tivu, boccoli

00:33 domenica, 04 novembre 2007


Segue dal post precedente.

    Ci guardiamo intorno e presto realizziamo quanto fosse piccolo e raccolto quel posto. Ci sono 4 coppie. Almeno, da lì vediamo solo 4 coppie e 2 singoli. Noi siamo la 5. Il signore che ci aveva fatto entrare va e viene all'interno di quella sala. Al banco c'è una signora, la moglie.

    Passa poco tempo e quel signore viene a trovarci, a chiederci se fossimo a nostro agio. Ci invita al banco a bere, dopo che era suonata la campanellina. La campanellina, in quel posto, sottolineava l'inizio del chupito time, offrono dei chupiti agli ospiti, secondo le preferenze.

    Ci invita a bere, ci invita ad andare autonomamente ogni volta che sentiamo quella campanellina. La musica nelle orecchie è gradevole. Il vocalist è banalotto, in quanto tale. Ma si può sorpassare.

    Beviamo il chupito, o per meglio dire, due bicchierini. Rhum per me, Wodka per BIBI. Bibi chiede dove può fumare e, con una educazione quasi disarmante, quel signore arriva e porge un posacenere, lasciandola libera di fumare là dove era.

    Veniamo interpellati, invitati a chiacchierare da una coppia che sta in modo quasi fisso al banco. Lei [...]. Lui [...]. Ci si presenta, si chiacchiera come in posti normali. O forse, paradossalmente, come quasi in famiglia.

    E' un paradosso che comincio a sentire. Il fatto che tutto il locale sia retto da quella coppia, il fatto che sia così gentile. Il fatto che da quando bazzichiamo per questo tipo di locali, questa era la prima volta che approcciavamo in un modo così naturale e simpatico qualcuno. Si sentiva aria di famiglia.

    Ballucchiamo un pochino, beviamo, scrutiamo. Non ci sentiamo come in un postaccio. I festoni per Hallowen hanno un sapore di genitorialità, come fatti dai genitori per la festa dei ragazzi. Ma noi, avventori, non potevamo essere considerati come dei figli loro, viste le rispettive età. Loro, giovani, avranno avuto figli adolescenti.

    Parla che ti riparla si scopre che hanno una società informatica. Un lavoro come 1000 altri, di giorno. Ma, cosa più assurda, che hanno tesserato al club praticamente tutti i loro clienti. Assurdo. Con una naturalezza sconvolgente con cui raccontava tutto questo.

    E poi mi cambia anche un pò il mondo: io ci tengo così tanto [...]. Lui, imprenditore, con clienti, si porta i clienti dalla notte al giorno. Assurdo. Paradossale.

    Andiamo a fare un giro [...]. BIBI torna e dice: "sembrano quelli di un agriturismo".

    Nelle stanzine in stile arabo non c'è nessuno. Forse è presto, forse perchè non è sabato. O semplicemente perchè è piccolo. Credo che in quel posto [...].

    Alle 2 vogliamo andare, ma quasi ci sembra far dispetto andando. Ma decidiamo e ci avviamo. Lui gentile: "facciamo 20 euro". E poi: "con questo entrate gratis la prossima volta..."

giostracitorneremo?
unoGiostra
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categoria : sesso, hot , boccoli